STEP #10 - Il teflon nella letteratura
POESIA SU UNA PADELLA ANTIADERENTE
Insieme
ad Alberto Sordi, è stato un personaggio essenziale per la rappresentazione
della “romanità” nel cinema.
Egli
ha scritto molte poesie in dialetto che riguardano i piaceri della tavola, con
immagini familiari di festa ed allegria e vari aspetti della vita quotidiana
che difficilmente vengono affrontati nella letteratura.
Qui
una sua poesia su una padella antiaderente:
Mò l’urtima invenzione è ‘na padella,
che quello che se còce poi se stacca
mastice, colla, pece e ceralacca,
se rivorteno come 'na frittella.
'Sta novità sarà 'na cosa bella,
ma dato che la pasta nun attacca
in pratica sarebbe 'na patacca
perchè dev'esse mezz'abbruscatella
Vedete, er gusto nun dipenne mica
dar fatto che diventa più odorosa,
ma dar sapore de padella antica
Ma detto questo fatto, porca la miseria,
fò a meno de la chiusa spritosa,
perché 'sto piatto qui è 'na cosa seria!
Aldo Fabrizi
Qui Fabrizi scrive a proposito di padelle antiaderenti, che si erano da poco diffuse ed è proprio grazie al teflon che il cibo non rimane attaccato sul loro fondo.
Secondo Fabrizi queste nuove padelle non sono adeguate per fare la
pasta, che per essere gustosa deve rimanere attaccata sul fondo così che venga leggermente bruciata; preferisce, quindi, le padelle che lui definisce "antiche", rispetto alle
moderne antiaderenti.
Fonti:
(Discorsivo.it), Poesia sul teflon
https://www.discorsivo.it/letteratura/2012/06/13/poesia-su-una-padella-antiaderente/
(Wikipedia), Aldo Fabrizi https://it.wikipedia.org/wiki/Aldo_Fabrizi
(MYmovies), Aldo Fabrizi https://www.mymovies.it/persone/aldo-fabrizi/1201/
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